I Colli di Salsomaggiore

Stampa

da una Guida Storica del 1861 del Dottor Giovanni Valentini:Paesaggio

“...L’aria elastica e pura, l’olezzo dell’umile fiore del monte, il solitario canto dell’usignolo, la semplice canzone del pastore, parla soavemente al cuore, e lenisce per breve tempo le gravi cure del mondo, facendo contrasto al monotono consorzio della città. Qui tu senti di più le grandezze della natura...”

Oggigiorno chi di noi non soffre le conseguenze di uno stile di vita sempre più frenetico, veloce e stressante, chi può onestamente dirsi scevro dal bisogno di recuperare un rapporto con se stesso e con la natura ricercando ritmi di vita e momenti di relax nuovamente a misura d’uomo?

Fortunatamente esistono ancora alcune zone dove ambiente, natura e gusto della vita sono rimasti valori importanti da preservare e valorizzare, è il caso della dolci colline che circondano il Comune di Salsomaggiore e Tabiano, un territorio che, grazie anche alla vocazione termale della località, ha saputo mantenere inalterate nel tempo le sue bellezze ed i suoi sapori. Industrie e coltivazioni intensive hanno risparmiato queste colline tanto che è possibile ammirare una grande varietà di specie animali e vegetali che vivono indisturbati nel loro ambiente naturale. Per valorizzare e condividere questo patrimonio sempre più raro nel nostro paese è sorta un’Associazione specifica: l’Associazione Produttori Agricoli di Qualità e Benessere “Colli di Salsomaggiore”, un insieme di imprenditori che hanno voluto e saputo fondare la propria attività nel rispetto di questo patrimonio, traendo da esso una fonte di sostegno ecologicamente corretta e capace di valorizzare l’ambiente. Il territorio dell’Associazione di trova ai piedi dell’Appennino emiliano a 166 m di altitudine ed è costituito da scisti di argilla disposti in scaglie che racchiudono frammenti di calcare cariato, arenarie e “rocce verdi”. La vegetazione è di tipo “submontano” caratterizzato da piccoli boschi di querce con rovere e roverella e un sottobosco ricco di arbusti come ginepro, ligustri, ginestre e biancospino.

PaesaggioLa fauna è costituita da volpi, cinghiali, tassi, faine, ghiri e scoiattoli, uccelli quali: lo splendido Gruccione ed il Topino, rapaci come la Poiana ed il Gheppio, la Pernice Rossa e la Starna.

I fiumi e i laghetti appenninici sono sottoposti a severa regolamentazione e nelle loro acqua purissime si trovano trote, barbi e ghiozzi.

Da 30 anni viene tutelato attraverso la creazione di parchi protetti, come quello dell’Alta Val d’Arda, del Parco Fluviale dello Stirone e del Parco naturale dei Boschi di Carrega di oltre 1000 ettari e di vincoli paesaggistici nelle valli del Trebbia, del Taro, del Parma.

Tra questi merita un’attenzione particolare il Parco Fluviale dello Stirone che riveste grande interesse, oltre che ambientale, anche dal punto di vista paleontologico per l’abbondante presenza dei fossili. Passeggiare lungo le rive del corso d’acqua, nella fitta ombra di salici e pioppi, è come da visitare un museo all’aperto dove i fossili raccontano la storia e l’evoluzione del paesaggio.

Le altezze modeste dei monti favoriscono l’escursionismo o il trekking ed il turista può facilmente raggiungere anche gli antichi sentieri battuti dai pellegrini che segnavano la Via Francigena. I percorsi, da Chiaravalle della Colomba a Fidenza fino a Berceto nell’alto Appennino, si snodano tra incantevoli paesaggi dove sono inserite Abbazie, Pievi e Cattedrali romaniche che testimoniano il passaggio dei pellegrini, provenienti da tutta Europa, che volevano raggiungere Roma e la Terra Santa.

Oltre a passeggiate a piedi o a cavallo è anche possibile praticare ogni tipo di sport: tennis, golf sul prestigioso percorso a 18 buche, equitazione, pesca sportiva, nuoto, calcio, bocce, mountain-bike, beach volley, mini golf, bowling, tiro con l’arco, trekking, jogging, ginnastica sia all’aperto che in strutture sportive coperte.

GFP Computer Lab Salsomaggiore - Tutti i diritti riservati